Candidatura spontanea!

Il potenziale dell’onboarding nel lavoro a tempo determinato


edito il 18.03.2019 in den Kategorien ilteam, Novità nelle settori allo sommario

Oggigiorno, l’onboarding è un tema sempre più centrale nel mondo del lavoro del nostro paese. Sicuramente alla maggior parte di noi è già capitato di sentirne parlare, ma cosa significa veramente? Dovrebbe avere a che fare con dipendenti e cultura aziendale, giusto? E cosa c’entra con il lavoro temporaneo?

Onboarding, ovvero una fidelizzazione a lungo termine

Il termine “onboarding” deriva dall’inglese “taking on board” (prendere a bordo) e viene definito come l’inserimento di un nuovo dipendente all’interno del suo ambito di lavoro oppure, quando si parla di gestione delle risorse umane, come semplice “inserimento”. Si tratta di fatto delle strategie e degli stimoli adottati dal datore di lavoro per integrare al meglio il dipendente e fidelizzarlo nel lungo termine.

La strategia

Nonostante la rapidità caratteristica del mondo di lavoro odierno, molte aziende continuano a investire nella fidelizzazione dei dipendenti, consapevoli che costituiscono il principale capitale per il successo dell’impresa. Risulta quindi fondamentale offrire stimoli positivi, in modo da acquisire e riuscire a mantenere dipendenti qualificati.

La fidelizzazione dei dipendenti può assumere diverse forme, ad esempio la creazione di un clima e di un team di lavoro favorevoli all’integrazione, l’attenzione dedicata agli interessi e agli obiettivi dei dipendenti, l’offerta di possibilità di formazione e crescita. Oltre alle opportunità di carriera e salariali, risulta determinante il clima lavorativo, in quanto coinvolge i dipendenti anche a livello emotivo. Ogni settore presenta strategie gestionali e strumenti diversi, più o meno efficaci.[1] Il nostro articolo “Onboarding: il primo passo verso un coinvolgimento duraturo dei dipendenti spiega cosa possono fare concretamente le aziende per fidelizzare i propri dipendenti nel lungo periodo.

Win-win situation

Un onboarding positivo offre vantaggi a entrambe le parti. Il lavoratore viene visto nella sua interezza, si sente apprezzato e considerato nella sua individualità, vede opportunità di sviluppo e realizzazione, prova stabilità finanziaria.

In cambio, il datore di lavoro beneficia di una maggiore e più costante motivazione dei propri dipendenti, che dedicano le loro competenze agli obiettivi comuni dell’azienda in modo creativo e proattivo. Avere collaboratori soddisfatti contribuisce inoltre a trasmettere al pubblico un‘immagine positiva del datore di lavoro.

Perché l’onboarding del personale a tempo determinato?

L’onboarding dei dipendenti fissi è una strategia logica, ma cosa succede per i lavoratori temporanei? Il personale a tempo determinato può essere assunto per progetti ristretti o per diversi anni e la questione della fidelizzazione si presenta fin dagli incarichi più brevi, in particolare in termini di scambio di competenze professionali. Si può pensare che l’idea di un contratto a tempo determinato tenda ad affievolire i propositi di appartenenza e integrazione del lavoratore.

Nell’onboarding dei dipendenti temporanei si nasconde però un potenziale che vale la pena sfruttare. Ad esempio, molti lavoratori con rapporti a tempo determinato vengono ripetutamente assunti dallo stesso datore di lavoro, per incarichi stagionali, correlati a un progetto pluriennale, ecc. D’altra parte, ci sono moltissimi dipendenti temporanei che lavorano per diverse imprese attraverso agenzie di intermediazione.

Le squadre che lavorano insieme per un periodo di tempo limitato possono, naturalmente, sviluppare una dinamica propria e integrare un approccio di ampliamento degli orizzonti e di scambio delle competenze nel lavoro quotidiano. Non esistono routine o monotonia. Infine, i lavoratori tramite agenzia di intermediazione hanno talvolta il piacere di vivere una fidelizzazione doppia: l’agenzia si prende cura di loro e contemporaneamente traggono vantaggio dai possibili benefit per il personale offerti dall’impresa che li assume.

L’agenzia di intermediazione si occupa dell’onboarding

L’agenzia di intermediazione funge da anello di congiunzione tra lavoratore e impresa che assume. Il dipendente infatti non ha bisogno di candidarsi autonomamente a qualunque impiego temporaneo presso le diverse aziende: questo aspetto viene gestito dal suo consulente per il personale, che si sostituisce quasi al datore di lavoro e coordina i diversi incarichi, occupandosi inoltre di tutta l’amministrazione collegata.

Il consulente per il personale conosce le qualifiche lavorative, il carattere e le ambizioni personali dei candidati. Allo stesso tempo è consapevole delle esigenze dei clienti. È quindi in grado di stabilire quale lavoratore inviare presso quale azienda, in modo che il rapporto di lavoro sia più armonioso possibile per entrambe le parti. In questo i consulenti di ilteam sono veri esperti.

ilteam cerca il match perfetto

ilteam dispone di un ampio archivio di candidati per lavori temporanei in tutto il paese, anche grazie alla sua eccellente rete nazionale. Tra i nostri clienti contiamo PMI e grandi imprese nazionali, operative in settori differenti: lavori edili primari e secondari, industria e produzione, trasporti e logistica, elettricità, tecnologie per edilizia, facility management, legname, metalli, ecc.

Se un nostro cliente deve realizzare un progetto edilizio e cerca, ad esempio, un capocantiere, 2 gruisti, 10 operai edili, 3 installatori di ponteggi, 4 costruttori di facciate, 5 stuccatori, 2 idraulici, 3 pavimentisti, ecc., il reclutamento delle qualifiche ricercate viene affidato ai consulenti per il personale specializzati per ogni settore della regione interessata.

Cerchiamo i profili nel nostro pool di candidati e ci assicuriamo che siano attualmente disponibili, assumibili e interessati. Infine, presentiamo i candidati al cliente e, in caso di accordo reciproco, i nostri consulenti per il personale si occupano di tutti gli adempimenti amministrativi. Se la collaborazione dovesse rivelarsi non adeguata o in caso di assenza, ilteam si occupa di trovare il sostituto necessario.

I nostri consulenti del personale mantengono un contatto costante e diretto con i lavoratori temporanei. Non si occupano solo dei servizi inerenti al lavoro, ma insieme alle filiali curano anche altri aspetti: ricerca dell’alloggio, trasporto fino al posto di lavoro, eventuale fornitura della divisa o degli attrezzi da lavoro, organizzazione di eventi per i lavoratori come grigliate in estate, cene/aperitivi in inverno, visite ai cantieri con paella, gelato, bevande o con foodtruck. Per noi la comunicazione interpersonale è fondamentale, così come il fatto che i lavoratori collaborino con noi volentieri.

Anche il personale temporaneo vuole sentirsi parte del gruppo

Una cosa è certa: l’onboarding è un’opzione che ha valore anche per il personale temporaneo. Dopotutto, chi non vorrebbe sentirsi apprezzato e integrato? Un ambiente di lavoro rispettoso e collegiale contribuisce in genere alla soddisfazione personale e allo spirito di iniziativa. Per datori di lavoro e agenzie di intermediazione, vale la pena anche mostrare ai propri dipendenti passati, presenti e futuri che sono apprezzati e che si è pronti a impegnarsi per loro.

Che siano attualmente impiegati presso un’azienda o che stiano aspettando il prossimo incarico, tutti i lavoratori temporanei di ilteam sono parte del gruppo. Per dimostrarlo li invitiamo regolarmente a cene di ritrovo, grigliate estive in compagnia o aperitivi. Per tutti coloro che desiderano diventare parte del gruppo, sul nostro Sito trovate le nostre attuali offerte di lavoro: saremo felici di darvi il benvenuto.


[1]Letture consigliate (in tedesco):

https://de.wikipedia.org/wiki/Mitarbeiterbindung

Lohaus, Daniela/Habermann, Wolfgang: Integrationsmanagement: Onboarding neuer Mitarbeiter, Göttingen 2016.

Brenner, Doris: Onboarding. Als Führungskraft neue Mitarbeiter erfolgreich einarbeiten und integrieren, Wiesbaden, 2014.

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